
Piste ciclabili a Milano. Una frase dietro la quale si nasconde un mondo. Vuoi perché,come denunciano Ciclobby e Legambiente, gli spazi per gli amanti della bici sono sempre pochi, vuoi per la mancanza di cultura (non siamo mica a Copenhagen).
Dopo il bike sharing, da luglio in città si apriranno i cantieri per la realizzazione di oltre 23 km di piste ciclabili, tra tratte nuove e riqualificazione
di pezzi già esistenti.
L’intervento porterà Milano ad una crescita dei percorsi ciclabili del 50%, rispetto al 2006, e avrà inoltre l’obiettivo di realizzare veri e propri itinerari,
con percorsi protetti tra punti di interesse individuati, senza soluzioni di continuità.
Gli itinerari
I primi tre itinerari che saranno realizzati sono: dalla Stazione Centrale a corso Vercelli-cerchia dei Navigli e da piazza Tricolore a viale Argonne. Entro
l’estate avranno inizio anche i lavori per dare il via ai cantieri dei due “Raggi Verdi”. Il primo da Porta Nuova al Naviglio Martesana. Il secondo dal Castello a Rho.
«La priorità è stata la realizzazione del Raggio Verde 1 - ha spiegato l’assessore al Verde Maurizio Cadeo -. I Raggi Verdi sono percorsi ciclo pedonali dotati di verde pubblico e sono obiettivo prioritario dell’amministrazione. Il Raggio Verde 1 segue la Martesana e parte da piazza Einaudi per arrivare fino a Cologno Monzese».
Investire sulle bici
«Vogliamo creare le condizioni per una mobilità nuova a Milano - ha proseguito il Sindaco -. Lo abbiamo dimostrato investendo 5 milioni di euro per BikeMi, il sistema di bike sharing che oggi a Milano è una solida realtà e che a breve avrà un’ulteriore, importante espansione anche al di fuori del centro storico».
Una realtà che ad oggi conta oltre 100 stazioni, un parco di 1.400 biciclette,con una media di 3.000 prelievi al giorno e punte di 4.500 e oltre 13.000 abbonamenti attivi.
«Piuttosto che adottare provvedimenti vincolistici - ha affermato l’assessore all’ambiente Paolo Massari - preferiamo incentivare comportamenti virtuosi,
adottando strategie di sostenibilità che si basano sulla libertà di scelta del singolo e inducendo nei milanesi la preferenza verso una mobilità dolce che consenta emissioni zero, decongestionamento del traffico, risparmio di energia e miglioramento della qualità della vita. Proprio in quest’ottica – ha concluso – abbiamo presentato la settimana scorsa il Piano per dotare Milano, entro la fine del 2010, di una rete infrastrutturale per la ricarica elettrica, che consentirà
a partire dal prossimo autunno lo sviluppo in città di una mobilità al 100% elettrica».
Il Piano della Mobilità Ciclistica prevede di raggiungere nel 2015, in concomitanza con l’arrivo di Expo in città, i 190 km di estensione della rete.
Carandcity.it
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