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lunedì 22 marzo 2010

MAXXI: Museo per le Arti del XXI secolo,Roma

Progettato dall'architetto Zaha Hadid, è un gioiello architettonico situato nel quartiere Flaminio a Roma


Il progetto, destinato ad occupare un’area di 26mila mq, prevede l’articolazione di due istituzioni, MAXXI arte e MAXXI architettura, che avranno in comune spazi e risorse per le attività culturali, spazi per le esposizioni temporanee, per gli eventi dal vivo, spazi per la produzione e la sperimentazione e spazi di intrattenimento e attività commerciali, oltre alla presenza di zone destinate all’accoglienza, al bookshop, al ristoranti e alle caffetterie, auditorium, sale riunioni, parcheggi.

La coniugazione dei due musei è realizzata attraverso profili innovativi che sembrano rincorrersi in un percorso che rifiuta la linearità. Il complesso architettonico è caratterizzato da forme curve, realizzate con strutture in cemento armato faccia a vista, vetro e acciaio, che si intersecano a sbalzo su piani sovrapposti fino a disegnare una sorta di L.
“L’idea alla base del progetto – dichiarava l’autrice del progetto - è quella di movimento, un movimento generato da linee di forza che, sovrapponendosi, creano diversi livelli. Lo stesso sito, con la sua forma a L, suggerisce e scaturisce queste linee di forza, dando vita a spazi interni ed esterni che si intersecano, senza rinunciare alla robustezza dell'edificio”.

Hadid ha concepito il MAXXI come un “campus urbano aperto alla circolazione pubblica”; un mondo nel quale tuffarsi piuttosto che un edificio come oggetto firmato.
Sviluppato su tre livelli, il Museo integrerà arte ed architettura in volumi articolati coperti da un tetto esclusivamente in vetro; elemento progettato come filtro per un uso modulato e zenitale della luce naturale, ma anche come punto di unione tra interno ed esterno.
Una serie di ponti collegherà i tre livelli dell’edificio. Intorno ad una grande hall di accoglienza a tutt’altezza ruoteranno i vari spazi commerciali, la caffetteria, i servizi didattici, i laboratori di conservazione e restauro, le sale per eventi dal vivo e convegni.

L’idea progettuale è la creazione di uno spazio che non si esaurisca in un percorso lineare, ma si presenti come una complessa rete di connessioni. II progetto identifica infatti una serie di percorsi che si snodano all’interno delle gallerie quasi negando al visitatore di tornare sui propri passi.
Flessibilità e controllo delle condizioni ambientali sono le caratteristiche architettoniche di questi spazi. Le diverse suite sono infatti suddivisibili con pannelli espositivi mobili che consentono di mutare la natura stessa del luogo a seconda delle esigenze museali che volta per volta si presentano.
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martedì 16 marzo 2010

Acquario Virtuale "Mare Nostrum" a Roma

Un acquario virtuale nel cuore della città eterna

Il progetto, in corso d'opera, prevede la realizzazione di un'acquario virtuale nel quartiere EUR di Roma.
Lo scopo del progetto è la riqualificazione del laghetto, dell'area circostante sita nel centro direzionale capitolino.

L’opera, ad impatto ambientale minimo, si svilupperà interamente sotto la superficie dell’acqua, a coronamento del progetto ideato a suo tempo dal celebre architetto Marcello Piacentini, e sarà finalizzata a recuperare la storia e il ruolo centrale di Roma nella cultura del “mare nostrum”. Mediterraneum darà vita a un percorso culturale e didattico ricchissimo che valorizzerà l’Eur con il suo ricco polo museale, ma sarà anche in grado di promuovere un network internazionale che unirà i grandi acquari dell’area mediterranea e di far conoscere gli animali che popolano il Mediterraneo, l’importanza del fiume Tevere, il suo ecosistema e la necessità della tutela della sua biodiversità.

La struttura si svilupperà su una superficie di 14mila metri quadri di sale e ambienti sigillati in un involucro acrilico trasparente a tenuta stagna sotto la massa d’acqua del lago, per offrire al visitatore la sensazione di una passeggiata su un fondale marino. All’interno di questi ambienti verranno riprodotti scientificamente, con rocce e flora reali, i parchi protetti del Mediterraneo, con un’attenzione specifica a quelli italiani, e alcuni ambienti fluviali e lacustri. Sofisticati pesci robot, forniti di telecamere e sensori, esamineranno e monitoreranno gli animali malati, spiaggiati o in via di estinzione che popoleranno le vasche curative per essere riportati successivamente nel loro ambiente naturale con l’ausilio di ricercatori e biologi marini. Tecnologie avanzatissime proietteranno immagini virtuali delle varie specie appartenenti alla fauna mediterranea.

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lunedì 15 marzo 2010

Nuovo centro congressi Nuvola, Roma

Zoom sul bellissimo progetto, in costruzione nel quartiere Eur di Roma.
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo centro congressi.



Il Progetto
Tre organismi distinti danno forma al nuovo centro congressuale, che si svilupperà su una superficie complessiva di 55mila metri quadrati:
- una parte interrata, che prevede un’autorimessa, le sale auditorium/polivalenti, le sale meeting, il concorse (spazio distributivo passante che mette in comunicazione gli accessi al Centro Congressi su viale Colombo e su viale Shakespeare) e i servizi annessi;
- la teca, che ospita l’auditorium da 1850 posti, con i servizi annessi;
- un albergo di 441 stanze, pensato come struttura indipendente e autonoma.

L’edificio si presenta come un grande contenitore traslucido alto 39 metri, orientato longitudinalmente. Sui lati trasversali, due piazze aperte al quartiere e alla città: una prima dialoga direttamente con il quartiere e si potrà percorrere da viale Europa a viale Shakespeare; la seconda, spazio modulabile a piacere con strutture mobili, accoglierà e veicolerà i convegnisti nelle varie sale del centro. Linee semplici e squadrate rendono omaggio all’architettura razionalista degli anni Trenta che segna il volto dell'EUR e al Centro Congressi di Adalberto Libera.

All’interno di questo involucro, una nuvola di acciaio e di una membrana in fibra di vetro di 3500 mq è sospesa su una superficie di 10.000 mq ed accoglierà un auditorium di 1850 mq e sale riunioni. In più il centro avrà due sale conferenze ed ampi spazi per i foyers, i caffè e il ristorante per uno spazio complessivo polifunzionale di 15.000 metri quadrati. La nuvola, retta da un reticolo ortogonale di travi reticolari piene d'acciaio e sospesa tra il pavimento e il soffitto della grande hall dei convegni, illuminata farà vibrare da lontano l'edificio che, da ogni lato, offrirà una visuale sempre diversa.

La parte fuori terra del centro congressi prende forma dalla interazione di tre elementi: la teca, la “nuvola” e l’albergo.
Cantiere aperto il 11 dicembre 2007, fine lavori inizio 2011
Site web architetto
Roma Business District
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